I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in leggero rialzo, con il costo di finanziamento del Btp decennale in crescita di 5 punti base al 3,98% e quello del Bund decennale al 2,44%. Lo spread Btp/Bund è salito di 2 punti base a quota 154,5. Il rendimento dell’Oat decennale francese è aumentato di 6 punti base al 3,18%, portando lo spread tra Parigi e Berlino a 72,4 punti base.
Olli Rehn, il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, ha affermato che considerando i dati di mercato, sono previsti altri due tagli dei tassi d’interesse nel corso del 2024. Ha poi puntualizzato che "il cammino dell'inflazione dell'Eurozona potrebbe essere irregolare ma questo era già previsto e i dati continuano a suggerire che la crescita dei prezzi si stabilizzerà nel medio termine sull'obiettivo del 2%".
"L'attuale quadro macroeconomico è coerente con una normalizzazione dell'orientamento monetario. La Bce ha debitamente avviato questo processo qualche settimana fa e, nello scenario di base, lo porterà avanti in modo graduale e senza intoppi", ha aggiunto il Governatore di Bankitalia, Fabio Panetta. "Nel calibrare la normalizzazione dovremo essere dipendenti dai dati, tenendo conto delle informazioni in arrivo sulle prospettive macroeconomiche senza sovrappesare gli sbalzi temporanei dei dati. Dovremmo anche essere cauti nelle nostre comunicazioni, evitando la forward guidance casuale che può derivare da previsioni implicite o esplicite sui tempi e sulla sequenza dei futuri tagli dei tassi di interesse. Una comunicazione irregolare distoglierebbe l'attenzione dalla determinante principale delle nostre decisioni di politica monetaria, ossia la nostra funzione di reazione", ha concluso Panetta.