I rendimenti dei titoli di Stato trattano in calo dopo la diffusione di alcuni importanti dati macro. Nell’Eurozona, i costi di finanziamento del Bund, Oat e Btp decennali sono scesi rispettivamente al 2,54%, 3,25% e 3,92%, portando lo spread Btp/Bund a 143,2 punti base e il differenziale tra Parigi e Berlino a 65,6 punti base. Il rendimento del Treasury americano decennale è sceso di 9 punti base al 4,34%.
L’attenzione del mercato è rivolta alla politica francese. "Le nuove correnti politiche nazionalistiche potrebbero portare a un'inclinazione più populista dei piani fiscali, che di solito significa più spesa, tagli alle tasse e una politica fiscale più accomodante. Tutto ciò dovrebbe essere abbastanza positivo per le economie e i mercati azionari, a patto che non perdano la fiducia del mercato obbligazionario e che quest'ultimo continui ad essere ragionevolmente ben gestito", affermano Philip Chandler, Fund Manager and Head of UK Multi-Asset, e Azad Zangana, Senior European Economist and Strategist di Schroder. Quando invece questi piani perdono la fiducia del mercato obbligazionario, "il rischio è di ritrovarsi in una fase di improvviso ritorno dell'austerità, con conseguenze negative per le economie coinvolte.”
Sul fronte macro, l'indice Pmi dei servizi della zona euro a giugno è sceso a 52,8 punti dai 52,3 punti di maggio mentre l'indice composito dell'Eurozona è a 50,9 contro i 50,8 delle stime, il mese precedente era a 52,2 punti. Negli Usa, la variazione dell'occupazione non agricola (Adp) ha registrato un incremento di 150 mila unità. Infine, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono risultate superiori di 4 mila unità rispetto alla settimana precedente, arrivando a 23 mila unità.