Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in calo marginale a 111,24 punti base, dopo essere tornato a scendere dai massimi recenti oltre i 120 punti. Sul mercato obbligazionario europeo, in generale, a prevalere è ancora la cautela dopo i forti acquisti delle ultime sedute, con rendimenti in calo anche di dieci punti base innescati da un cambiamento di rotta degli investitori in termini di aspettative sul futuro della politica monetaria della Bce. Il mercato sembra essersi riorientato e prevede ora una continuazione degli acquisti a un ritmo sostanzialmente più elevato nel quadro del Qe pandemico, spinto dalle dichiarazioni da "colomba" di alcuni membri del board, tra cui la presidente Lagarde.
In particolar modo per quanto riguarda l'Itaia, secondo gli esperti, la correlazione dei Btp italiani con i Bund rimane alta, sostenendo la percezione di un basso livello di rischi specifici per Paese. Tale correlazione è stata di circa il 70% negli ultimi 50 giorni, un livello che, per gli analisti, mostra che gli investitori continuano a percepire i rischi idiosincratici in Italia come bassi.
Gli analisti prevedono inoltre che gli spread dei titoli di Stato della zona euro si restringeranno gradualmente sia negli emittenti periferici sia in quelli semi-core. La prevista compressione dello spread e l'appiattimento della curva possono essere, per gli esperti, ritardati ma non deragliati dall'incertezza sul Recovery Fund, dai deficit più grandi del previsto per il 2021 e dalle preoccupazioni per il tapering della Banca Centrale Europea. Gli esperti restano quindi "costruttivi" sull'Italia e si aspettano che lo spread Btp/Bund a 10 anni prosegua la sua contrazione.