I rendimenti dei titoli di stato continuano a registrare un calo generalizzato. Il Bund decennale scende al 2,2% e il Btp a 10 anni poco mosso al 3,66%, fanno lievitare lo spread Btp-Bund a 145,2 punti base.
In Cina, il rendimento del decennale scende sotto il 2,1%, considerato un livello psicologico chiave. Questo movimento riflette il sentiment negativo sui mercati asiatici, alimentando speculazioni su un intervento delle autorità di Pechino. L'economia cinese continua a mostrare debolezza, spingendo gli investitori verso asset più sicuri.
Sul fronte macroeconomico, l'indice PMI composito dell'Eurozona per luglio si conferma a 50,2 punti, in calo da giugno. La crescita nei servizi è stata l'unica nota positiva, seppur rallentata, mentre la produzione manifatturiera continua a contrarsi. In Germania, l'attività economica ha registrato il primo declino da marzo, mentre il settore privato francese peggiora, ma a un ritmo più contenuto.
Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale tratta in calo al 3,741%, con il biennale al 3,824%. I deboli dati sull'occupazione di luglio rafforzano le aspettative di una recessione imminente, mettendo in dubbio la tesi del soft landing, con i mercati che si aspettano un possibile taglio dei tassi di 50 punti base a settembre, con una probabilità dell’ 80%.
Secondo gli esperti, la Fed si sta muovendo in linea con il suo mandato di stabilità dei prezzi e piena occupazione. L'economia USA resta solida e con l'avvicinarsi della tornata elettorale, è improbabile un freno sulla politica fiscale; insieme alle aspettative di una Fed più "dovish", il rischio di un hard landing si allontana notevolmente.