I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona restano in salita, con le vendite di obbligazioni spinte dai buoni indicatori sulla situazione economica che stanno emergendo dai dati macro, soprattutto negli Usa, e dalle trimestrali societarie in tutto il mondo. Lo spread Btp/Bund ha chiuso in netto allargamento a quasi 111 punti base.
E' ancora "troppo presto" per sbilanciarsi ad affermare che il peggio sia alle spalle, ma in Europa "probabilmente il picco della terza ondata di Covid-19 è passato". Ha esordito con questo slancio di ottimismo Christine Lagarde, partecipando ad un intervento online con l'Aspen Institute. Il messaggio, accompagnato da un messaggio di prudenza e dall'invito a non abbassare la guardia perché "restano comunque rischi al ribasso", fa ben sperare in vista della futura ripresa economica dell'Eurozona.
Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo Bce, intervenendo nel corso di una sessione di domande/risposte su Twitter, e l'occasione ha ribadito che la Bce si aspetta un rimbalzo dell'economia nella seconda metà del 2021 man mano che le misure di contenimento vengono rimosse e larghe percentuali della popolazione ricevono il vaccino. Ma le proiezioni prevedono che l'inflazione rimarrà bassa nel lungo periodo, il che giustifica la nostra posizione altamente accomodante", ha ribadito Schnabel, rimarcando che la politica monetaria "deve rimanere accomodante, compresi tassi di interesse molto bassi, per rimettere in cammino l'economia, in linea con il nostro mandato di stabilità dei prezzi".
Per quanto riguarda le emissioni, la Germania ha collocato 2,132 miliardi di euro di Bund al 2036 con un rendimento allo 0,06% e rapporto di copertura a 1,3.