I rendimenti dei titoli di stato europeoi trattano in rialzo, con il Btp a 10 anni che si attesta al 3,61% e il Bund decennale al 2,36%, rispettivamente in aumento di 5 e 3 punto base; con conseguente allargamento dello spread Btp-Bund che si attesta a 125 punti base a seguito della pubblicazione del Pil italiano del terzo trimestre, che ha deluso il consenso degli economisti.
I dati dell'Istat infatti mostrano un Pil fermo nel terzo trimestre, rispetto ai tre mesi precedenti, con una crescita dello 0,4% a/a. Tale andamento evidenzia un contesto sfidante, nel quale il comparto industriale e agricolo frenano la ripresa, a differenza di Francia e Spagna che beneficiano di una domanda interna più robusta.
Sul fronte macroeconomico, i dati sull'inflazione tedesca riportano un’accelerazione al 2% annuale a ottobre (dal precedente 1,6%), con un aumento mensile dei prezzi al consumo dello 0,4%. I prezzi al consumo armonizzati segnano un rialzo annuale al 2,4% (contro il precedente 1,8%) e una crescita mensile dello 0,4%, entrambe oltre le attese. La pressione inflazionistica potrebbe influenzare le scelte della Bce, con attenzione ai prossimi dati e agli sviluppi nelle principali economie europee.
Negli Stati Uniti, il Pil del terzo trimestre registra una crescita del 2,8%, inferiore al 3% atteso. Le spese per consumi personali aumentano del 3,7%, compensando la debolezza di alcuni settori, inoltre, a ottobre, i posti di lavoro nel settore privato hanno visto un incremento di 233.000 unità.