Il mercato obbligazionario europeo vede i rendimenti dei principali titoli di stato in calo. In Italia il costo di finanziamento del Btp decennale scende di 5 punti base al 3,353% mentre quello del Bund decennale tedesco tratta in calo al 2,181%.
Lo spread Btp-Bund si restringe a 117 punti base, raggiungendo i minimi di 3 anni. Anche i rendimenti dei Treasury americani seguono la tendenza al ribasso, con il decennale al 4,070% e il biennale al 3,959%.
In Italia, il focus si sposta sulle revisioni del rating sovrano da parte di Fitch e S&P. Unicredit prevede che le agenzie non modificheranno la valutazione attuale, mantenendo un outlook stabile. Nonostante la sovraperformance dell’Italia rispetto alla media europea; l'elevato debito pubblico e le previsioni di aumento del rapporto debito/PIL rimangono temi critici.
Secondo Pictet Asset Management, i mercati obbligazionari emergenti potrebbero trarre significativi vantaggi dal cambiamento della politica monetaria della Fed. Con rendimenti più alti rispetto ai mercati sviluppati, le obbligazioni dei paesi in via di sviluppo stanno attirando nuovi flussi di capitali, spingendo al rialzo le obbligazioni in valuta locale. Questo contesto, permette ai paesi emergenti di seguire una politica monetaria più accomodante, favorendo la crescita delle valute locali rispetto al dollaro e stimolare ulteriormente le economie, caratterizzate da una moderata pressione inflazionistica.
Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio del Regno Unito crescono dello 0,3% a settembre, mentre in Cina, il PIL aumenta del 4,6% nel terzo trimestre, battendo le attese degli analisti, anche se in rallentamento rispetto al trimestre precedente.