I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona scendono significativamente. Il Bund decennale cala di 4 punti base al 2,29%, il Btp a 10 anni italiano si attesta al 3,55%, con lo spread tra i due titoli in allargamento a 125 punti base.
Nel contesto attuale, le obbligazioni europee risultano più attraenti rispetto a quelle statunitensi, beneficiando del minor rischio di inflazione percepito in Europa rispetto agli Stati Uniti.
La Banca centrale europea ribadisce un approccio flessibile: il membro del consiglio Villeroy sottolinea che il percorso di allentamento monetario proseguirà, ma con gradualità, gli operatori si aspettano nuove riduzioni dei tassi, sostenute dai minori rischi di inflazione in Europa. Aggiungendo inoltre che i possibili dazi statunitensi non dovrebbero alterare significativamente le prospettive di inflazione in Europa.
Anche negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury seguono il trend ribassista, con il decennale in calo al 4,38% e il biennale al 4,31%.
Sul fronte macro, nell'Eurozona, il sentiment dei consumatori peggiora: l'indice scende a -13,7 punti a novembre, rispetto a -12,5 di ottobre, deludendo le stime di -13. Questo evidenzia una cautela persistente nonostante i miglioramenti nell'inflazione e nel mercato del lavoro.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione calano a 213.000 unità, il livello più basso da maggio, battendo le stime di 220.000. Il superindice di ottobre segna invece un calo dello 0,4% su base mensile.