Dopo la forte discesa del giorno precedente in termini di rendimenti a scadenza, le obbligazioni viaggiano oggi sulla parità come performance. Il decennale italiano è appena sotto il 3,7% annuo, confermato dal T-Bond americano poco sotto il 4,7%. Soread Btp-Bund di nuovo in ribasso, verso 110 punti base. I rendimenti obbligazionari sono più che mai decisivi in questa fase per tutte le classi di attività, afferma Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management.
Da inizio ottobre, quando Donald Trump è apparso più chiaramente come favorito nella corsa alla Casa Bianca, i tassi reali, cioè la media dei titoli indicizzati all'inflazione, sono saliti di 75 punti base che è il risultato di un punto pieno di rialzo dei tassi nominali meno 25 punti base di maggiore inflazione attesa. Il rendimento azionario (earning yield), invece, è circa allo stesso livello. Di conseguenza, la differenza fra i due rendimenti, ovvero earning yield meno bond yield, il cosiddetto premio di rischio azionario, si è ridotto ancora a ridosso del 2%, ben al di sotto della media storica pari al 4% nel lungo periodo. Le incertezze relative all'agenda Trump difficilmente giustificano un ulteriore compressione di questa misura; il mercato si era inizialmente concentrato sulla parte del programma che dovrebbe beneficiare gli utili, ma con un'economia americana così forte rischiano di prevalere le preoccupazioni inflazionistiche.