I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano stabili, con il costo di finanziamento del Bund decennale al 2,51% e il Btp al 3,6%. I mercati sono tranquilli, con lo spread a 110 punti circa. "La Bce dovrà muoversi con cautela nei prossimi mesi. L'attenzione si è spostata sui rischi di rallentamento della crescita, mentre aumenta la fiducia nel percorso di disinflazione", afferma Neil Mehta, Portfolio Manager, Investment Grade, di Rbc BlueBay. "Il Liberation day ha ribaltato le carte in tavola per quanto riguarda una possibile reazione della Bce, con molti membri del consiglio, tra cui la presidente Christine Lagarde, che hanno assunto un tono più accomodante alla luce dell'evento shock", sottolinea l'esperto. "L'impatto netto sull'inflazione è incerto: il calo dei prezzi dell'energia e il recente apprezzamento dell'euro potrebbero favorire ulteriormente la disinflazione, mentre le potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento e l'allentamento fiscale in programma potrebbero aggiungere ulteriori elementi di incertezza. Dopo sette tagli di 25 punti base, sembra che la Bce non riesca a raggiungere né la stabilità dei prezzi (l'inflazione core è ancora 0,4 punti percentuali al di sopra dell'obiettivo) né a mantenere a galla le prospettive economiche. La Bce, inoltre, non può permettersi un altro colpo alla sua credibilità come quello del 2022", conclude Mehta.