Giornata di gran rimbalzo per i bond globali, in particolare europei, grazie agli yield in forte compressione.
Il Btp decennale è tornato al 3,82% annuo, il Bund al 2,94%, il Gilt inglese al 4,84%. Recupero anche per i prezzi dei bond corporate.
Il conflitto in Iran ha esercitato una forte pressione al rialzo sui prezzi dell'energia e sulle aspettative di inflazione. "Con quasi tre rialzi dei tassi di interesse già prezzati nella curva, la maggior parte del ricalcolo della Banca centrale europea dovrebbe essere alle spalle. I Btp sono finiti sotto pressione in questo contesto. Sebbene la combinazione di tassi più alti e una possibile crescita più lenta rappresenti uno scenario sfidante per i Btp, i rendimenti assoluti sono attraenti in termini storici e rappresentano una buona opportunità per gli investitori con un orizzonte di medio termine", sottolineano gli strategist di Unicredit.
Gli esperti puntualizzano che i rendimenti dei Btp sono aumentati considerevolmente nelle ultime settimane. Con un costo di finanziamento intorno al 3,85%, il decennale offre il rendimento più alto dal marzo del 2025. "Con tre aumenti della Bce già prezzati nella curva, i livelli attuali possono rappresentare una buona opportunità tattica. Detto questo, la situazione rimane altamente incerta.
In questo contesto, i Ccteu sono uno strumento valido per ottenere esposizione agli spread creditizi dell'Italia limitando il rischio di duration», concludono da Unicredit. (riproduzione riservata)