I rendimenti dei Treasury a lungo termine hanno continuato a salire, in seguito all'ultimo tentativo del presidente Donald Trump di prendere in mano la Federal Reserve. Nel dettaglio, il rendimento del Treasury biennale è al 3,641%, quello del decennale al 4,267% e quello del trentennale al 4,935%. Gli investitori temono che, mentre una Fed controllata da Trump potrebbe abbassare i tassi di prestito a breve termine, i rendimenti a lungo termine potrebbero aumentare se la banca centrale diventasse meno attenta alla lotta all'inflazione.
Wall Street è ancora sotto shock per la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, all'inizio di questa settimana, di rimuovere la governatrice della Fed Lisa Cook dal suo incarico. Trump ha annunciato la mossa in una lettera pubblicata lunedì su Truth, citando le accuse del direttore della Federal Housing Finance Agency, Bill Pulte secondo cui avrebbe rilasciato false dichiarazioni nelle domande per uno o più mutui per la sua casa. Cook ha intenzione di fare causa a Trump per il licenziamento e ha intentato una causa per contestare la rimozione da parte del presidente.
Parallelamente a questi sviluppi, gli investitori monitoreranno anche una serie di dati economici, tra cui il tasso di crescita del prodotto interno lordo per il secondo trimestre e le vendite di case a luglio. La grande novità della settimana sarà l'indice delle spese per consumi personali, l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed, che verrà pubblicato venerdì e offrirà nuove prospettive sullo stato di salute dell'economia statunitense. (riproduzione riservata)