I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, dopo una partenza al ribasso legata prevalentemente alle parole della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, sono tornati a salire sull'onda di quelli statunitensi. Il costo di finanziamento del Bund sale di 2 punti base al 2,54%. Al tempo stesso, il Btp decennale si porta verso il 3,65%, con lo spread rispetto al contratto tedesco in lieve allargamento.
Gli analisti di Mps Capital Services sottolineano come Lagarde abbia di fatto confermato il percorso di tagli tracciato dai colleghi e dal mercato, dando poco peso all'impatto dei dazi sull'inflazione. Lagarde ha precisato che il livello neutrale dei tassi si colloca tra 1,75-2,25%.
Per il membro spagnolo del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, Jose Luis Escriva, l'Istituto di Francoforte dovrebbe adeguare la politica monetaria a un livello che non stimoli né freni l'economia. "Abbiamo una politica un po' restrittiva e dobbiamo passare a un atteggiamento più neutrale nel prossimo semestre", ha dichiarato il banchiere a Davos.
Intervenendo a un panel del World Economic Forum, Eescriva ha puntualizzato che "questo è lo scenario centrale. Allo stesso tempo, è importante sottolineare che manteniamo l'opzionalità perché l'incertezza è importante e dobbiamo esaminare attentamente tutte le informazioni in arrivo".