I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano oggi in forte calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende al 3,02% in un contesto di propensione al rischio sui mercati che sperano in nuovi colloqui di pace tra Usa e Iran. Il Btp a sua volta corregge fino al 3,78% come rendimento, e anche il T-bond si porta sotto il 4,3%.
La prospettiva di un accordo di pace, così come la riapertura dello Stretto di Hormuz, è fondamentale per mantenere sotto controllo i prezzi dell'energia e l'inflazione. Ciò attenuerebbe anche l'impatto della guerra in Medio Oriente sulla crescita. Per gli economisti di Ing il sentiment positivo sul rischio significa che i tassi globali a 10 anni possono ancora salire gradualmente anche se il petrolio resta ai livelli attuali. Questo lascia le obbligazioni come una copertura debole contro un'ulteriore escalation della situazione in Iran.
Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, l'inflazione annuale in Spagna è accelerata al 3,4% a marzo, rispetto al 2,3% del mese precedente, secondo i dati definitivi pubblicati dall'Istituto nazionale di statistica. La lettura è superiore alla stima preliminare del 3,3%.
Su base mensile, Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1,2%, contro la lettura preliminare di una crescita dell'1% e il precedente aumento dello 0,4%. Il tasso annuale di inflazione armonizzata della Spagna è stato del 3,4%, più alto della stima flash del 3,3% e del precedente 2,5%.
Su base mensile, i prezzi al consumo armonizzati sono cresciuti dell'1,7%, sopra l'aumento preliminare dell'1,5% e il precedente +0,4%. Infine, il tasso di inflazione core annuo del Paese è salito al 2,9%, rispetto al 2,7% atteso e al 2,7% precedente. (riproduzione riservata)