I rendimenti dei Treasury sono aumentati in seguito alla pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di aprile, con il rendimento del decennale che si è attestato al 4,48%, il livello più alto degli ultimi 10 anni.
Anche i rendimenti dei titoli di Stato denominati in euro sono cresciuti, con il rendimento del Bund tedesco a 30 anni che ha raggiunto il valore massimo dal 2011, nel contesto della persistente chiusura dello Stretto di Hormuz.
Il Btp consolida al 3,86%, scende leggermente il Gilt inglese. Tuttavia, "si continua a ritenere che la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed rimanga elevata e si prevede che i rendimenti dei Treasury statunitensi diminuiranno nei prossimi mesi, con la moderazione dell'inflazione negli Stati Uniti e la ridefinizione delle aspettative degli investitori sulla politica della Fed", commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. "Anche i rendimenti dei titoli di Stato di riferimento in euro dovrebbero allontanarsi dai recenti massimi a causa delle preoccupazioni sulla crescita. In particolare, la Banca Centrale Europea rimane vigile sui rischi per la crescita, mentre l'inflazione statunitense dovrebbe attenuarsi nei prossimi mesi. Alcuni segnali di debolezza nel mercato del lavoro degli Stati Uniti dovrebbero sostenere l'ipotesi di un ulteriore allentamento monetario", prosegue l'esperto. (riproduzione riservata)