I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve rialzo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale al 3,08%, dopo il fallimento dei colloqui tra Usa e Iran e la conseguente accelerazione al rialzo dei prezzi del petrolio, dato che Washington ha intenzione di bloccare lo Stretto di Hormuz per fare pressione su Teheran. Il Btp decennale si conferma al 3,88%, e il T-bond torna sopra il 4,32%.
"Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi probabilmente collocheranno più di 30 miliardi di euro di obbligazioni, con l'offerta di titoli di Stato dell'area euro che supererà quella delle ultime settimane. L'attività del mercato primario, che includerà anche i titoli indicizzati all'inflazione francesi, sarà più abbondante nella parte centrale della curva", affermano gli strategist di Unicredit. "I rimborsi da Italia (Ccteu aprile 2026 e Btp 3,8% aprile 2026), Germania (Bundei 0,1% aprile 2026) e Finlandia (Rfgb 0,5% aprile 2026) saranno consistenti, per un totale di 56 miliardi di euro. Di conseguenza, l'offerta netta di titoli di Stato dell'Eurozona risulta negativa", aggiungono gli esperti. Oltre all'attività di emissione di titoli di Stato dei Paesi dell'Eurzona, l'Unione Europea dovrebbe effettuare un collocamento via sindacato nel corso di questa settimana, concludono da Unicredit. (riproduzione riservata)