I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in netto calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende sotto il 3%. Anche il Btp decennale crolla come rendimenti, idem il Gilt inglese. Secondo indiscrezioni di stampa Stati Uniti e Iran si starebbero avvicinando a un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente.
Axios riferisce, citando due funzionari statunitensi e altre due fonti a conoscenza dei fatti, che la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un memorandum d'intesa di una pagina e 14 punti per porre fine alla guerra e stabilire un quadro per colloqui nucleari più dettagliati.
Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato alla Cnbc che Teheran sta "valutando" la proposta di pace in 14 punti di Washington.
Sul fronte della politica monetaria, "la situazione attuale sembra discostarsi dallo scenario di base delle nostre proiezioni di marzo, accrescendo la probabilità che si renda necessario un aggiustamento dei nostri tassi di riferimento", ha affermato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce. Il banchiere ha poi sottolineato che "la guerra in Iran e Medio Oriente sta già avendo un effetto su prezzi e volumi.
Le quotazioni di petrolio e gas hanno subito un'impennata, alimentando l'inflazione a breve termine. Inoltre, iniziano ad emergere inoltre tensioni dal lato dell'offerta, ad esempio in relazione ai carburanti per l'aviazione. Se durerà a lungo, l'attuale shock potrebbe avere implicazioni significative per il nostro obiettivo di inflazione a medio termine e per le prospettive economiche dell'area euro". (riproduzione riservata)