I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in rialzo, spinti dall'offerta di bond governativi e dall'aumento dei prezzi del petrolio in scia all'inasprimento delle tensioni in Medio Oriente. Il Bund decennale aumenta di 3 punti base al 2,14%, mentre il Btp decennale registra un incremento di 4 punti base, attestandosi al 3,48%. Lo spread Btp/Bund è stabile a 132,4 punti base.
Secondo gli esperti di Commerzbank, una volta assorbita l'offerta sul mercato primario, i prezzi delle obbligazioni potrebbero recuperare. Il focus principale rimane sull'attesa di un nuovo taglio dei tassi da parte della BCE nella riunione del 17 ottobre, alimentata dai commenti della rappresentante Isabel Schnabel, che sottolinea la crescente probabilità di un calo dell'inflazione verso il target del 2%. Un tono più accomodante della banca centrale potrebbe, infatti, sostenere ulteriormente i mercati obbligazionari.
Sul fronte macroeconomico, a settembre l’economia dell’Eurozona cade in una nuova contrazione, con l'indice Pmi composito scende a 49,6 punti dai 51 di agosto, segnando la prima contrazione da febbraio. Germania, Francia e Italia registrano un calo dell'attività, in particolare, l'Italia vede il PMI scendere a 49,7, appena sotto la soglia dei 50 punti che separa espansione e contrazione, segnando il primo mese in calo di quest’anno. In contrasto, Spagna e Irlanda mostrano dati in espansione.
Questa debolezza economica rafforza l'aspettativa di un taglio dei tassi da parte della BCE, già previsto per la prossima riunione, come indicato anche dalle recenti dichiarazioni della presidente Christine Lagarde.