I rendimenti dei titoli di Stato europei segnano un netto rialzo in seguito alla riunione della Bce. Nonostante il taglio dei tassi d’interesse di 25 pb, il mercato reagisce con prese di profitto e un aumento generalizzato dei costi di finanziamento lungo la curva. Il Bund decennale cresce di 10 punti base al 2,23%, mentre il Btp decennale raggiunge il 3,34%. Lo spread Btp-Bund resta stabile a 112 punti base. In Francia, come da attese, François Bayrou è stato nominato nuovo primo ministro; lo spread tra il decennale francese e quello tedesco tratta poco mosso a 77 punti base.
Gli esperti evidenziano come il rialzo dei rendimenti sia fisiologico, considerando il rally dell’ultimo periodo, sostenuto dalle attese di una Bce più espansiva. Tuttavia, il discorso della presidente Christine Lagarde appare cauto, segnalando la necessità di prudenza per i prossimi interventi.
Negli Stati Uniti, i Treasury seguono un andamento analogo, con il rendimento del decennale al 4,36% e il biennale al 4,21%. Tra i dati macroeconomici, i prezzi all’import crescono dello 0,1% a novembre, mentre al netto dei prodotti petroliferi restano invariati.
In Europa, la produzione industriale dell’Eurozona risulta piatta a ottobre rispetto al mese precedente (+0,3% atteso), dopo il calo dell’1,5% di settembre. Nel Regno Unito, il Pil mensile registra una contrazione dello 0,1% a ottobre, lievemente al di sotto del consenso.
L'attenzione dei mercati rimane puntata sulla riunione della Banca centrale americana della prossima settimana, da cui è atteso un'altro taglio di un quarto di punto.