I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi a metà seduta avanzata, con il costo di finanziamento del Bund decennale invariato al 2,85%. Stessa cosa per il Btp decennale, al 3,58%, e consolida il Gilt al 4,7% con il nuovo governo.
Dall'altro lato dell'Oceano, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito che l'obiettivo prioritario della Banca centrale sarà riportare l'inflazione al 2%. "Il suo tono deciso aiuta", ha dichiarato Steven Blitz, capo economista di GlobalData TS Lombard. "Warsh ha indicato che non intende tagliare i tassi per compiacere la Casa Bianca né permettere un aumento incontrollato dell'inflazione, e questo sta contribuendo a far scendere i rendimenti dei Treasury", ha aggiunto Blitz. "Fa una grande differenza", ha concluso l'esperto.
Generali Investments mantiene un atteggiamento neutrale sulla duration in portafoglio, con una lieve preferenza per la componente governativa europea (Gilt e obbligazioni in euro) rispetto a quella statunitense, pur restando neutrale anche su quest'ultima, commenta Filippo Casagrande, Chief Investment Officer della società. "Sfruttiamo eventuali rialzi dei tassi europei per aumentare tatticamente la duration, prendendo poi profitto attorno ai livelli attuali. 2,9%-3,2% per il Bund decennale è il range che teniamo in considerazione per questa tipologia di operazioni tattiche", spiega l'esperto. (riproduzione riservata)