I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono oggi stabili, con il costo di finanziamento del Bund decennale che resta al 2,85% mentre il Btp si ferma al 3,48%. Gli spread del credito corporate restano molto compressi, come il differenziale Btp-bond, sotto 70 punti base. La Banca Centrale Europea non è vincolata a un percorso specifico dei tassi di interesse e deciderà la politica monetaria adottando un approccio di riunione in riunione, ha affermato Martin Kocher, membro del Consiglio Direttivo della Bce, puntualizzando che l'inflazione rimarrà vicina all'obiettivo del 2% fino al 2027, sebbene l'incertezza resti elevata a causa dei continui conflitti commerciali globali e delle tensioni geopolitiche.
Dall'altra parte dell'Oceano, anche i rendimenti dei Treasury trattano in leggero rialzo, con i dati sull'inflazione statunitense di dicembre come input chiave in vista della riunione della Fed di gennaio.
«Pur essendo questa la lettura finale dell'indice dei prezzi al consumo prima della riunione del Fomc di fine gennaio, è improbabile che alteri la politica della Fed», affermano gli analisti di Adss. «Tuttavia, l'inflazione di oggi potrebbe influenzare le aspettative per il resto dell'anno, con i mercati che attualmente prezzano due ulteriori tagli nel 2026», concludono gli esperti. (riproduzione riservata)