I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in lieve calo dopo la corsa delle ultime sedute, con il Btp decennale che durante la giornata ha raggiunto il rendimento del 4,01%, ora tratta a 3,96%. Più stabile il costo di finanziamento del Bund decennale, fermo al 2,66%, mentre lo spread Btp/Bund si trova poco sopra i 130 punti base.
Sul fronte macro, nella giornata di oggi si segnala la pubblicazione di numerosi dati cruciali per le prossime mosse delle banche centrali. Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è sceso al 6,4% dal 6,5% di marzo, con i tassi più bassi registrati in Polonia, Malta e Germania. Nel contesto italiano, la disoccupazione è calata al 6,9% dal 7,1% di marzo, portandosi ai minimi da dicembre 2008.
Negli Stati Uniti, il Pil del primo trimestre è risultato in forte calo e più basso delle aspettative: il dato si è fermato al +1,3%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto a una prima stima che lo dava al +1,6% e in calo rispetto al 3,4% del trimestre precedente. Le richieste di sussidio alla disoccupazione sono risultati pari a 219 mila unità, in aumento di 3 mila unità rispetto ai 216 mila della settimana precedente e leggermente sopra i 218 mila stimati dagli analisti.
Ad oggi, un taglio di 25 punti base alla prossima riunione di politica monetaria della Bce è considerato certo, ma il ritmo della riduzione dei tassi futuri resta ancora dubbioso. Gli esperti di Intesa Sanpaolo, in base alle loro valutazioni, prevedono altri due tagli entro la fine dell’anno, uno a settembre e uno a dicembre. Nel contesto statunitense, secondo quanto riportato da Cme FedWatch Tool, il mercato sconta una probabilità del 45% di vedere tagliati i tassi nella riunione del 18 settembre della Fed.