I rendimenti dei titoli di Stato trattano poco mossi con il costo di finanziamento del Bund decennale al 2,42% e quello del Btp e dell’Oat decennali in discesa di 2 punti base, rispettivamente al 3,92% e al 3,14%. Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco oscillo intorno ai 150 punti base mentre il differenziale tra il decennale francese e tedesco è poco sopra ai 71 punti base.
L’attenzione del mercato obbligazionario e azionario è rivolta alle elezioni in Francia, che avranno inizio domenica 30 giugno. Clément Inbona, gestore di La Financière de L'Echiquier afferma che "in Francia, dovremo aspettare il 7 luglio per conoscere l'esito delle elezioni anche se i mercati hanno già iniziato a ridurre i premi di rischio specifici del Paese come dimostra l'emissione di titoli di Stato il 20 giugno, i cui livelli di sottoscrizione e tassi di emissione si sono rivelati rassicuranti. Anche la Borsa di Parigi ha iniziato a recuperare parte del terreno perso una settimana dopo lo scioglimento delle camere. Dopo aver analizzato a caldo i programmi economici dei blocchi politici contrapposti e aver cercato di anticipare l'esito politico del voto, gli investitori sembrano intravedere una graduale schiarita all'orizzonte, sebbene permanga l'incertezza".
Le condizioni economiche in Germania a giugno sono peggiorate secondo l’ultimo sondaggio dell’Ifo Institute. L’indice Ifo è sceso a 88,6 punti, rispetto agli 89,3 punti di maggio e agli 89,4 punti previsti dal consensus. Questi dati suggeriscono un clima economico incerto in Germania, con aspettative per il futuro meno ottimistiche rispetto ai mesi precedenti.