Il rendimento del Bund tedesco nella seduta odierna continua la sua discesa a -0,23%, mentre lo spread Btp/Bund è in lieve contrazione a 106 punti base.
La riunione Bce è ormai alle porte: il sentiment degli investitori è orientato verso la conferma dell’attuale ritmo di acquisto del Pepp anche nel terzo trimestre, senza sostanziali modifiche. Secondo M. Dowding di BlueBay AM si osserverà un rallentamento di passo in prossimità del 2022, ribadendo tuttavia che la data di chiusura del programma di emergenza potrebbe essere posticipata. Aggiunge peraltro che il tapering potrebbe essere annunciato dalla Bce solo a fine anno, in linea con la Fed.
Dalla conferenza di domani non si attende sorprese nemmeno F. Dixmier, di Allianz Global Investors: asserisce infatti che l’inasprimento delle condizioni finanziarie nell’Eurozona – unito a una delicata situazione sanitaria – indurrà la Bce a conservare il ritmo di acquisti dell’attuale trimestre. Sul recente picco dell’inflazione, Dixmier si aspetta chiarimenti.
Questo mese saranno avviati i collocamenti sindacati di obbligazioni del programma NextGeneration, che darà grande importanza all’offerta di green bond. Nella gestione del debito – sostiene Goves di MFS – l’UE sembra somigliare sempre più a un emittente sovrano: sono previste infatti emissioni di obbligazioni liquide regolari e di qualità anche nel prossimo futuro.
Sul punto interviene anche M. Dowding, il quale evidenzia che l’emissione di debito comune in tale programma potrebbe restringere gli spread sui titoli di stato dell’Eurozona. Avverte tuttavia che queste emissioni potrebbero spiazzare la domanda di altri titoli, causando rialzi sui loro rendimenti.