Giornata piatta sugli yield internazionali. I rendimenti dei Treasury a 10 anni e a scadenza più lunga dovrebbero salire dai livelli attuali, poiché rimangono dubbi su chi acquisterà l'elevata offerta di titoli di Stato che dovrebbe seguire l'eventuale risoluzione del tetto del debito statunitense. Il Btp consolida attorno al 3,8%, con spread rispetto al Bund stabile.
Lo afferma Christopher Dillon, Fixed Income Investment Specialist di T. Rowe Price. L'esperto prevede un potenziale intervallo dal 4% al 4,5% o superiore per i rendimenti dei Treasury a 10 anni nel breve termine, ma i rendimenti potrebbero essere notevolmente superiori al 4,5% oltre i prossimi 12 mesi.
Si è invertita la narrativa che vede continuare l'eccezionalità degli Stati Uniti e la forte crescita interna con cui si è aperto l'anno, puntualizza Dillon.
"Sullo sfondo di una crescita in rallentamento e di una maggiore incertezza, il dollaro si è notevolmente indebolito da metà gennaio e, a nostro avviso, ha ancora margine per indebolirsi ulteriormente", conclude l'esperto.