Il mercato obbligazionario dell’Eurozona resta stabile, con i rendimenti dei principali titoli di Stato poco mossi. Il costo di finanziamento del Bund decennale scende leggermente al 2,23%, mentre quello del Btp decennale italiano si attesta al 3,38%, con lo spread tra i due titoli a 115 punti base. L’Oat decennale francese registra un rendimento del 3,037%, con lo spread Oat-Bund a 78 punti base, dopo il declassamento del rating della Francia da parte di Moody's ad Aa3, giustificato dalla frammentazione politica e dalle conseguenti pressioni sulle finanze pubbliche, tuttavia l’outlook è stato rivisto da negativo a stabile.
La presidente della Bce, Christine Lagarde, sottolinea un cambiamento del quadro dei rischi per l’inflazione, che rappresenta ora una doppia sfida. L’istituto conferma l’orientamento verso un ulteriore taglio dei tassi, grazie alla crescente fiducia nel rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
Sul fronte macroeconomico, l’indice Hcob Flash PMI composito per l’Eurozona segnala una contrazione della produzione a dicembre, con una lettura di 49,5 punti, in miglioramento rispetto ai 48,3 di novembre.
Negli Stati Uniti, il dato dell’Empire State Manufacturing scende drasticamente a 0,2 punti, deludendo le aspettative. Le letture su ordini, spedizioni e occupazione indicano una moderata contrazione.
Gli investitori restano concentrati sulla riunione della Fed prevista mercoledì, dove si prevede un taglio dei tassi di 25 punti base. I rendimenti dei Treasury sono in lieve calo, con il decennale al 4,40% e il biennale al 4,23%. Attualmente, il mercato sta scontando un taglio di 25 pb, mentre assegna una probabilità dell’81% a tassi invariati nella riunione di gennaio.