Il mercato obbligazionario europeo mostra stabilità, con i rendimenti dei titoli di Stato poco mossi. Il Bund decennale si attesta al 2,124% (-2 pb), mentre il Btp a 10 anni scende di 3 punti base al 3,487%. Lo spread Btp-Bund si stringe leggermente a 136 punti base.
Negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury sono in lieve calo, con il biennale al 3,645% e il decennale al 3,568%.
L’attenzione dei mercati è rivolta principalmente alla riunione della Federal Reserve, in programma per il 18 settembre. Secondo gli analisti, la Fed potrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il range dei Fed funds al 5,0-5,25%. Tuttavia, rimane aperta la possibilità di un taglio di 50 pb, dato il recente indebolimento dell'attività del mercato del lavoro.
Sul fronte macro, il calendario settimanale dei dati è leggero nella zona euro, dove l'offerta di titoli di Stato è stimata a 25 miliardi di euro, in linea con la scorsa settimana. Sono previste aste in Francia, Germania, Finlandia e Grecia, mentre la Spagna ha un’emissione in programma giovedì, con lo spread Bonos/Bund stabile a 76 punti base dopo la conferma del rating Baa1 da parte di Moody’s.
In Italia, i dati Istat confermano il rallentamento dell’inflazione ad agosto. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile (stabile rispetto a luglio) e dell’1,1% su base annua, in linea con le attese.
Questa settimana, le riunioni delle Banche centrali saranno al centro dell'attenzione, in particolare quella del Fomc. Secondo gli esperti di Unicredit Group Investment Strategy l'imminente riunione sarà un test chiave per i rendimenti dei Treasury.