I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi, con il Btp decennale che scende di 1 punto base al 3,55%, l’Oat decennale francese si attesta al 3,048% e il rendimento del Bund decennale tratta in rialzo di 2 punti base al 2,28%. Lo spread Btp-Bund si restringe leggemrente a 127 punti base mentre il mercato rimane in attesa della riunione della Bce, prevista per giovedì, dove si prevede un taglio dei tassi di deposito di 25 punti base. Gli operatori stanno già scontando un quadro macroeconomico più debole, caratterizzato da rischi crescenti per la crescita economica e un’inflazione che, sebbene in calo, continua a essere alta. In questo contesto, gli investitori restano cauti, con le aspettative di politica monetaria strettamente legate all'evoluzione dei dati economici.
Negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury trattano contrastati, con il decennale in rialzo 4,146% e il biennale stabile sui livelli di apertura al 3,95%.
Sul fronte macroeconomico, il calendario risulta abbastanza scarno. L'inflazione in Cina rallenta con un aumento dei prezzi al consumo dello 0,4% su base annua, mentre le esportazioni e le importazioni cinesi di settembre deludono, segnando rispettivamente +2,4% e +0,3%, ben al di sotto delle attese. Questi dati alimentano ulteriori incertezze sul futuro dell'economia cinese, appesantita da una spesa al consumo poco brillante e dal crollo del settore immobiliare.
Guardando alla prossima settimana, l'attenzione si concentrerà sui dati PMI dell’Eurozona, che potrebbero influenzare i movimenti dei tassi e il sentiment del mercato obbligazionario.