Il rendimento dei titoli di Stato della zona euro segue il trend di quelli dei Treasury, nettamente al ribasso, dopo l'annuncio dei dazi da parte dell'amministrazione Trump. Il Btp resta attorno al 3,75% annuo, e il T-bond si conferma sotto il 4%, con una grande ricerca di asset sicuri, rispetto al 4,5% di poche settimane fa. Vendite decise anche sui sottostanti corporate ad alto rendimento, meno sui sottostanti emergenti.
Gli spread periferici della zona euro, nel frattempo, sono stati notevolmente resilienti dopo gli annunci sui dazi, commentano gli economisti di Citi. "Questa resilienza è in parte radicata in solidi dati economici, con i Btp che seguono da vicino il sentiment economico e il mercato del lavoro". Comunque sia gli esperti fanno notare che l'Italia è uno dei Paesi più esposti tra gli 11 maggiori emittenti della zona euro ai dazi.
Il rally nei mercati obbligazionari globali ha la possibilità di estendersi fino al fine settimana, aggiungono gli economisti di Commerzbank.
"È improbabile che il report odierno sul mercato del lavoro statunitense, in vista del discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell sulle prospettive economiche, cambi questa dinamica, poiché l'attenzione si sposta sugli ostacoli interni alla crescita economica", concludono gli esperti.