Nell’Unione europea ed in Eurozona sono allarmanti i dati sull’inflazione pubblicati dall’Eurostat - ufficio statistico dell’Unione europea - che questa mattina ha divulgato il consueto report comunicando un tasso di inflazione annuale (Agosto) del 3% per quanto riguarda l’Eurozona, mentre del 3,2% per l’Unione europea, dati in aumento, da Luglio, rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7%.
Nel frattempo i rendimenti dei Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni continuano la loro salita, portandosi attualmente allo 0,740% per i Btp ed al -0,274% per i Bund, con uno Spread Btp-Bund che si attesta in questo momento a quota 100,6 punti base. Gli analisti della banca commerciale Helaba si aspettano però ulteriori rialzi dei rendimenti, il Bund decennale potrebbe raggiungere un tasso del -0,20% a fine anno e dello 0% nel terzo trimestre del 2022.
Nel contesto statunitense fa breccia la dichiarazione della segretaria del Tesoro Janet L. Yellen, la quale avverte di un possibile default degli Stati Uniti d’America ad Ottobre; “una volta esaurite tutte le misure messe a disposizione dal Dipartimento del Tesoro e la liquidità, gli Stati Uniti d'America non saranno in grado di adempiere ai propri obblighi per la prima volta nella nostra storia", ha scritto la signora Yellen.
Sul fronte asiatico si rimane in attesa di capire quale sarà il comportamento della Banca centrale di Pechino nei confronti di Evergrande, secondo colosso immobiliare cinese, che si trova con più di 300 miliardi di debito da sanare; la situazione sarebbe disastrosa e la crisi sull’immobiliare potrebbe coinvolgere rapidamente Europa ed America, ed ancora una volta il detto “too big to fail” si rivela sbagliato, come lo fu per Lehman Brothers nel 2007.