Rendimenti in lieve rialzo nell'Eurozona, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 3 punti base al 2,54%. In rialzo di 6 punti base il costo di finanziamento dell'Oat decennale al 3,23%, con lo spread in espansione a 64,4 punti base.
Dati i risultati del secondo turno delle elezioni in Francia, secondo César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management, si potrebbe formare una coalizione fragile composta da partiti di centro e di centrosinistra, ma ciò non dovrebbe influenzare negativamente il mercato obbligazionario nel breve periodo. Il rischio è che, nel lungo periodo, i programmi presentati a Bruxelles dal Governo uscente per il consolidamento delle finanze pubbliche potrebbero non essere realizzati, causando un probabile declassamento del rating della Francia da parte delle agenzie di valutazione creditizia. “Un Governo francese fragile e meno determinato al controllo del deficit fiscale e alle riforme potrebbe rappresentare un freno per l'euro” conclude César Pérez Ruiz.
Nell’Oltreoceano, i Treasury trattano in lieve rialzo mentre si attende il discorso di Jerome Powell, il numero uno della Fed, che presenterà il report di politica monetaria di metà anno alla Commissione Bancaria del Senato Usa. Attualmente il mercato assegna una probabilità del 72% a un taglio di 25 punti base a settembre. Gli strategist di Unicredit Research affermano che le aspettative del mercato sul tasso dei Fed Funds sono diventate più colomba e al momento prezzano quasi 50 punti base di tagli dei tassi entro la fine dell'anno, con il primo taglio previsto a settembre.