I rendimenti dei titoli di Stato trattano in rialzo in attesa della decisione della Fed. In Eurozona, il rendimento del Bund decennale aumenta di 5 punti base al 2,19%, mentre il costo di finanziamento del decennale italiano sale di 7 punti base al 3,57%. Lo spread Btp-Bund rimane stabile a 136 punti base. Negli Stati Uniti, i Treasury vedono i rendimenti in rialzo con lo spread tra i titoli a 2 e 10 anni in contrazione a 3,87 punti base.
L'attenzione del mercato è rivolta alla Fed. Oltre all'entità del taglio dei tassi, sarà cruciale una comunicazione chiara sulle prospettive future, al fine di mantenere stabilità sui mercati. Gli investitori attendono anche l’aggiornamento del "dot plot"; gli strategist prevedono un calo del tasso mediano al 4,6% per la fine del 2024, con ulteriori riduzioni attese nel 2025 e 2026, fino a raggiungere il tasso naturale di lungo periodo del 2,8%.
La Fed non è l'unica banca centrale che si riunisce questa settimana: giovedì è attesa anche la decisione della Banca of England. L'inflazione annuale in Gran Bretagna rimasta stabile al 2,2% ad agosto, in linea con le aspettative. Tuttavia, l'inflazione core ha registrato un aumento al 3,6%, superando il 3,3% del mese precedente e il 3,5% previsto.
Secondo gli economisti di ING, l’aumento dell'inflazione nei servizi è principalmente legato a effetti base e a una crescita dei prezzi in categorie meno rilevanti per la BoE. Nonostante ciò, il quadro economico complessivo sta lentamente migliorando e questo potrebbe portare a tagli dei tassi più rapidi durante l'inverno. Tuttavia, nella riunione di domani non sono attese modifiche, con la BoE che probabilmente rimarrà cauta, puntando a un possibile taglio di 25 punti base a novembre.