I rendimenti dei titoli di Stato mostrano prevalentemente rialzi, con il costo di finanziamento del Btp decennale che supera la soglia del 4% al 4,01%. Il rendimento del titolo decennale francese è salito al 3,25% mentre il decennale tedesco è sceso di poco al 2,43%, facendo allargare lo spread Btp/Bund a157,0 punti base (+3pb) e lo spread Oat/Bund a 75,4 punti base (+3pb).
Olli Rehn, il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, ha affermato che considerando i dati di mercato, sono previsti altri due tagli dei tassi d’interesse nel corso del 2024. Ha poi puntualizzato che "il cammino dell'inflazione dell'Eurozona potrebbe essere irregolare ma questo era già previsto e i dati continuano a suggerire che la crescita dei prezzi si stabilizzerà nel medio termine sull'obiettivo del 2%". Il suo discorso non ha avuto un impatto favorevole sui tassi a breve dell'Eurozona, sottolineano gli strategist di Unicredit Research. I tassi Ois a termine prevedono attualmente un taglio dei tassi dalla Bce di 30 punti base per quest'anno e di 90 punti base per il prossimo, con un tasso sui depositi al 2,5% entro la fine del 2025. "Riteniamo che la Bce sarà più colomba quest'anno, in quanto ci aspettiamo che tagli i tassi di 25 punti base a settembre e dicembre. I prossimi dati sull'inflazione potrebbero far luce sulle prossime mosse della Banca centrale", concludono gli esperti.
Il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,28% dopo che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono risultate inferiori di 6 mila unità rispetto alla settimana precedente, arrivando a 233 mila unità.