Seduta più serena oggi per i bond. Il Btp decennale rende il 3,61%, in netto calo rispetto a ieri, ed il Bund scende al 2,74%. Forte recupero anche per il Gilt, che torna al 4,75% di yield. La domanda degli investitori per i bond dell'Unione europea si è dimostrata finora sana quest'anno, ma non sembra essere stata sufficiente a convincere i mercati a richiederne l'inclusione negli indici di obbligazioni sovrane. Gli investitori rimangono preoccupati che l'attività di emissione dell'Ue possa diminuire una volta che il programma Ngeu sarà concluso dopo il prossimo anno, affermano gli strategist di Unicredit. Per gli esperti il finanziamento comune sarà più frequente di quanto non fosse prima della pandemia, poiché l'Ue vorrà capitalizzare il successo del programma Ngeu e affrontare questioni che richiedono un'azione comune, come difesa, competitività e obiettivi ambientali. Il recente lancio di un nuovo programma di difesa, Security Action for Europe (Safe), il cui finanziamento potrebbe richiedere fino a 150 miliardi di euro, ne è un buon esempio in questo senso. Un'attività di emissione più frequente aumenterebbe la liquidità dei bond Ue e incoraggerebbe la domanda da parte di investitori in cerca di rendimenti più elevati rispetto a quelli offerti dai Bund o che desiderano un rischio meno idiosincratico rispetto a quello associato agli Oat, concludono da Unicredit.