I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano venerdì in lieve rialzo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 2 punti base al 2,74%. A sua volta, il Btp decennale si porta al 3,56%, e il T-Bond Usa sopra il 4,1%.
Il rendimento del decennale francese, nel frattempo, avanza a sua volta di 2 punti base, con lo spread Oat/Bund quindi stabile a quota 74 punti base. Il costo di finanziamento dei titoli di Stato di parigi potrebbe rimanere soggetto a ulteriori aumenti, con il nuovo primo ministro francese punta a far approvare il bilancio del prossimo anno dal Parlamento.
Sul fronte della politica monetaria, la Banca Centrale Europea può tollerare un'inflazione inferiore al 2% per un certo periodo, ma dovrà intervenire se le pressioni sui prezzi continueranno a restare persistentemente al di sotto del target e le aspettative cominceranno a calare, ha affermato il membro uscente del Consiglio Direttivo, Mario Centeno.
La stima sull'inflazione nel 2028, che sarà aggiunta alle proiezioni della Bce di dicembre, sarà quasi certamente inferiore al 2%, ha puntualizzato il banchiere. Sebbene questo scostamento non giustifichi necessariamente un nuovo taglio dei tassi, Centeno ha affermato che i rischi per le prospettive dei prezzi sono al ribasso e che la prossima mossa della Bce resta più probabile un taglio.