I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in forte rialzo anche oggi, dopo i forti incrementi dei giorni precedenti: il costo di finanziamento del Bund decennale che sale al 2,87%, con gli investitori che temono un ritorno dell'inflazione in scia alla corsa dei prezzi dell'energia. Vola al 3,65% lo yield de Btp decennale e persino al 4,67% il Gilt inglese.
I mercati ritengono più probabile un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea quest'anno, come conseguenza del conflitto in Medioriente che potrebbe durare più a lungo del previsto, spingendo al rialzo i prezzi dell'energia e quindi l'inflazione. Gli operatori monetari ieri scontavano al 70% la probabilità di una stretta Bce entro dicembre. Prima dei bombardamenti Usa in Iraq, i mercati puntavano su tassi stabili o semmai in calo. La guerra ha cambiato le prospettive.
Di conseguenza anche i rendimenti dei titoli di Stato decennali sono saliti. La presidente Bce, Christine Lagarde, ha confermato che Francoforte è «in buona posizione» sui tassi e questo consentirà di «monitorare con attenzione e capire le conseguenze» del conflitto in Medioriente.
Lagarde, intervenuta a Bologna alla Johns Hopkins University, ha ribadito che la Bce prenderà decisioni «riunione per riunione sulla base dei dati economici», senza avere un percorso predefinito sui tassi. (riproduzione riservata)