I rendimenti dei titoli di Stato trattano in lieve calo dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione. Il Btp decennale rende il 3,94% mentre il Bund decennale il 2,64%, con lo spread Btp/Bund stabile a 130,6 punti base. Anche i Treasury americani trattano calo, con il bond decennale al 4,49% e il bond biennale al 4,88%.
Secondo le stime flash dell’Eurostat, l’inflazione annuale dell’Eurozona è cresciuta del 2,6%, in aumento rispetto al 2,4% del periodo precedente. Il dato è risultato leggermente superiore al 2,5% del consenso. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%. Nel frattempo, l’inflazione core accelera al 2,9%, contro il precedente 2,7% e il consenso al 2,8%, mentre su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,4%. Nel contesto dell’Italia, l’inflazione ha registrato un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua, come da previsioni. Nel primo trimestre del 2024 il Pil italiano è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti del primo trimestre del 2023. Invece, il Pce degli Stati Uniti, la misura dell'inflazione preferita dalla Fed che esclude le voci volatili come i beni alimentari ed energetici, è cresciuto del 2,7% su base annua e +0,3% su base mensile. Entrambi i risultati rispettano le previsioni degli analisti.
Sul fronte della politica monetaria, la Banca centrale europea "taglierà i tassi di interesse giovedì prossimo. In seguito, ci aspettiamo riduzioni trimestrali di 25 punti base ciascuna, fino a raggiungere un tasso sui depositi del 3% nella primavera del 2025", affermano gli economisti di Commerzbank.