Il mercato obbligazionario continua a influenzare i mercati azionari globali. Nell’ultimo mese, il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,26%, toccando il massimo da luglio; nonostante il taglio dei tassi di 50 punti base annunciato dalla Federal Reserve a settembre e l’indicazione di ulteriori riduzioni entro la fine dell’anno. Questo aumento frena il rally azionario, con molti investitori in apprensione, tuttavia, gli analisti di Cnbc affermano che tali preoccupazioni risultano eccessive e che l’aumento dei rendimenti sia solo un fenomeno temporaneo guidato dalle incertezze di breve periodo, aggiungendo inoltre che se gli utili rimarranno forti, le azioni potrebbero proseguire la corsa al rialzo.
Nel panorama europeo, i rendimenti dei titoli di Stato trattano in calo: il Bund decennale che scende di 5 punti base al 2,27% e il Btp a 10 anni al 3,468%, con lo spread Btp-Bund stabile a 120 punti base.
I dati macroeconomici recenti mostrano che l'economia statunitense rimane solida, con il PMI manifatturiero di ottobre in crescita a 47,8 punti e il PMI servizi che sale leggermente a 55,3. Questi segnali positivi indicano che l'economia statunitense sta reggendo, sebbene persista incertezza sugli sviluppi futuri.
Nell'Eurozona, il PMI composito di ottobre si attesta a 49,7, leggermente superiore a settembre ma ancora sotto la soglia di crescita di 50 punti. La produzione cala per il quinto mese consecutivo a causa di una domanda debole, mentre le aziende rispondono riducendo posti di lavoro al ritmo più rapido degli ultimi quattro anni. La fiducia tocca il minimo degli ultimi 11 mesi, evidenziando un deterioramento delle prospettive economiche, soprattutto in Germania e Francia.