I rendimenti dei titoli di Stato europei mostrano una tendenza in calo, il costo di finanziamento del Bund decennale scende di 4 punti base al 2,12% e il rendimento del Btp a 10 anni di 5 punti base al 3,43%, con lo spread Btp-Bund che si restringe a 130 punti base. Gli investitori si concentrano sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea, che potrebbe adottare un atteggiamento più accomodante, soprattutto dopo la recente mossa della Fed e un euro in rialzo verso 1,12 dollari. La BCE è sotto pressione per un possibile taglio dei tassi di 25 punti base nella prossima riunione di ottobre, con ulteriori tagli previsti entro fine anno.
Dall'altra parte dell'Atlantico, i rendimenti dei Treasury mostrano dinamiche miste, con il biennale che tratta in ribasso dopo aver registrato il maggior guadagno giornaliero in cinque settimane e il tasso di riferimento del decennale che scende di 3 punti base al 3,77%.
Sul fronte macroeconomico, i dati Usa mostrano una crescita delle spese personali dello 0,2% su base mensile ad agosto, leggermente inferiore al +0,3% previsto. Anche il deflatore dei consumi sale dello 0,1% mensile e del 2,2% annuo. La componente core del PCE segna un aumento dello 0,1% mensile e del 2,7% annuo, in linea con le aspettative. Il deficit commerciale statunitense migliora a 94,3 miliardi di dollari.
In Europa,l’inflazione Spagnola registra un calo mensile dello 0,4% e un aumento annuo del 2,4%, mentre in Francia l'inflazione scende all'1,5%, il livello più basso degli ultimi tre anni, trainata dalla diminuzione dei prezzi energetici. Questo rallentamento potrebbe rafforzare le aspettative di un ulteriore allentamento monetario da parte della BCE.