I rendimenti dei titoli di stato trattano in netto calo. In Europa, il rendimento del Bund decennale in ribasso di 4,5 punti base, si attesta al 2,09%, mentre il Btp a 10 anni scende al 3,454%, con lo spread Btp-Bund a 137,7 punti base.
Dall’altra parte dell’Atlantico, i rendimenti dei Treasury statunitensi registrano un ribasso meno marcato. Il rendimento del decennale scende di 1,6 punti base, arrivando al 3,622%, mentre il biennale tratta vicino ai livelli di apertura dopo un iniziale rialzo. Gli operatori guardano con attenzione ai dati sull'inflazione, con il CPI headline che cresce dello 0,2% mensile, in linea con le attese, e del 2,5% su base annua. Tuttavia, il dato core, monitorato attentamente dalla Federal Reserve, ha sorpreso con un incremento dello 0,3% mensile, leggermente superiore al consensus (+0,2%).
Nel Regno Unito, il PIL di luglio risulta invariato su base mensile, deludendo le attese (+0,2%). A livello trimestrale, l'economia britannica segna un +0,5%, appena sotto le previsioni. La produzione industriale è scesa dello 0,8%.
Guardando al futuro, i mercati rimangono focalizzati sui dati macro.
In vista del meeting del Consiglio direttivo della Bce di domani, Carsten Brzeski, global head of Macro di Ing, rimane meno ottimista sulle prospettive di crescita, affermando che qualsiasi revisione al ribasso della crescita o dell’inflazione, potrebbero favorire una politica monetaria più accomodante, mentre revisioni al rialzo motiverebbero i falchi a rallentare ulteriori tagli dei tassi. Infine, a causa dello scenario complesso e controverso, non si attende nessun aggiornamento della forward guidance.