Il mercato obbligazionario dell'Eurozona registra rendimenti in ribasso a seguito della pubblicazione della lettura definitiva sull'inflazione di luglio, confermata al 2,6% su base annua. Il rendimento del Bund decennale scende di un punto base al 2,22%, mentre il Btp a 10 anni tratta al 3,60%, in calo dello 0,8%. Lo spread Btp-Bund si riduce a 135,48 punti base.
Anche negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury sono in calo, con il decennale a 3,84% (-0,78%) e il biennale a 4,03% (-0,94%).
Sul fronte politico, i recenti avvenimenti hanno avuto un impatto significativo sui mercati obbligazionari. In Francia, le elezioni legislative anticipate indette da Macron hanno generato incertezze sulle prospettive della politica fiscale, ampliando il differenziale tra i titoli francesi e tedeschi di oltre 30 punti base. Nel Regno Unito, il ritorno al potere del partito laburista sembra favorire una maggiore stabilità, che potrebbe incentivare i flussi di investimento esteri.
Inoltre le imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti potrebbero influenzare l'Europa attraverso tre fattori: possibili dazi su settori chiave come quello automobilistico, un aumento della spesa per la difesa e un rafforzamento del dollaro, che potrebbe spingere i rendimenti globali al rialzo. In questo contesto, gli esperti continuano a sottopesare la Francia e a sovrappesare la Germania.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, la Germania vede un rallentamento della crescita dei salari nel secondo trimestre, con un aumento del 3,1%, rispetto al 6,2% del trimestre precedente. Questo potrebbe offrire un po' di sollievo alla BCE, rafforzando l'ipotesi di un possibile taglio dei tassi a settembre.