Il contesto attuale si conferma positivo per i corporate bond. David Stanley di T. Rowe Price sottolinea che, con oltre 16 miliardi di euro di flussi netti in entrata nel mercato delle obbligazioni societarie in euro quest’anno, la domanda continua a essere robusta. Questa forte domanda ha provocato il restringimento degli spread e i fondamentali societari rimangono solidi, nonostante le preoccupazioni macroeconomiche. Stanley osserva che, sebbene i dati economici possano aumentare la volatilità a breve termine, la prospettiva a medio termine per i corporate bond rimane favorevole, grazie anche ai probabili futuri tagli dei tassi da parte delle banche centrali.
Contestualmente alla pubblicazione dell'ISM e del PMI manufatturiero, i rendimenti dei titoli di Stato trattano in calo. In Eurozona, il rendimento del Bund decennale scende del 2,72%, portandosi al 2,27%, mentre il Btp a 10 anni registra una diminuzione dello 0,94%, al 3,67%, con lo spread Btp-Bund che si stringe a 136,4 punti base. Anche negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury sono in calo, con il decennale al 3,846% e il biennale al 3,875%.
L'indice ISM manifatturiero ha mostrato un miglioramento modesto a 47,2 punti ad agosto, rispetto ai 46,8 di luglio, pur rimanendo in territorio di contrazione. Anche il PMI manifatturiero ha registrato una crescita marginale, salendo a 47,9 punti, tuttavia entrambi gli indici sono risultati al di sotto delle aspettative. Gli investitori ora attendono i dati sull’occupazione, in arrivo venerdì, che potrebbero influenzare le aspettative sui futuri interventi della Federal Reserve e sull’entità dei prossimi tagli dei tassi.