I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona si confermano anche oggi in lieve calo, anche dopo la pubblicazione del report sul mercato del lavoro americano delle 14h30. Il costo di finanziamento del Bund decennale si attesta al 2,79%, il Btp al 3,4%, il T-Bond decennale si ferma al 4,16%. Nel frattempo, "il fatto che la Cina voglia cambiare le proprie detenzioni di Treasury Usa non modifica in modo significativo la traiettoria dei tassi statunitensi. Piuttosto, riflette un graduale processo di diversificazione, a fronte di driver strutturali che restano invariati", afferma Laura Cooper, global investment strategist and head of macro credit di Nuveen. "Lo stimolo fiscale rimane ampio, i rischi inflazionistici sono asimmetrici e le pressioni politiche sulla Federal Reserve persistono, proprio mentre i term premia continuano a ricostituirsi", aggiunge l'esperta. "I dati sul mercato del lavoro più deboli della scorsa settimana hanno offerto solo indicazioni fugaci sulla domanda sul tratto lungo della curva; tuttavia, un rally sostenuto richiederebbe un vero shock macroeconomico, un significativo deterioramento del mercato del lavoro o un importante evento di risk-off. In assenza di ciò, e nel nostro scenario di base, la curva dei rendimenti Usa resta vulnerabile a un ulteriore bear steepening e a una volatilità persistente sul lungo termine", conclude Cooper.