Continua il trend al ribasso dei rendimenti dei titoli Governativi dell’Eurozona, in attesa della riunione della Bce, prevista per domani. Gli operatori di mercato prevedono un nuovo taglio di 25 punti base, portando ulteriori stimoli monetari per contrastare la stagnazione economica. Il rendimento del Bund decennale scende di 5 punti base al 2,18%, mentre il costo di finanziamento del Btp decennale scende al 3,407%, con lo spread Btp-Bund che si restringe a 122,6 punti base.
Le aspettative per il taglio dei tassi rispondono a un quadro macroeconomico debole: l'inflazione nell'Eurozona scende sotto il target della Bce e il rallentamento della Germania, ufficialmente in recessione, pesa sull'intera area. Questo crea spazio per un'ulteriore politica accomodante, con il focus che si sposta dal contenimento dell’inflazione alla necessità di sostenere la crescita. Tuttavia, persistono i timori di una spirale salari-prezzi nel settore dei servizi.
Secondo quanto riportato da Tiffany Wilding, Economista di Pimco, e Andrew Balls, Cio Global Fixed Income di Pimco, in un contesto simile, gli investitori dovrebbero posizionarsi con cautela. La riduzione dei tassi a breve termine sta contribuendo all’irripidimento delle curve dei rendimenti, creando un clima favorevole per gli investimenti obbligazionari.
Sul fronte macroeconomico, il dato sull'inflazione del Regno Unito ha sorpreso al ribasso, scendendo all'1,7% su base annua, al di sotto dell'obiettivo della Bank of England e del consenso degli economisti. Anche in Italia, l'inflazione rallenta a settembre, registrando un aumento dello 0,7% su base annua, con un calo dei prezzi energetici ma un’accelerazione nel comparto alimentare.