I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona subiscono poche variazioni in assenza di indicazioni dall'agenda macro, con il costo di finanziamento del Btp decennale che si attesta al 3,81% e quello del Bund decennale tedesco fermo al 2,53%. Lo spread rimane sotto i 130 punti base, nel dettaglio a 129,2 punti base. Negli Usa, il Treasury a dieci anni rende il 4,44% mentre quello a due anni rende il 4,84%.
Si prospetta una settimana povera di appuntamenti nell’agenda macro, se non per la pubblicazione delle indicazioni sulle negoziazioni salariali trimestrali della Bce e i Pmi preliminari di maggio; entrambi i dati verranno resi noti giovedì. Per questo motivo, sono attesi pochi scambi sul mercato dei titoli obbligazionari, tranne che per la giornata di giovedì. "Ci aspettiamo una stabilizzazione del Pmi composito dell'Eurozona giovedì, che probabilmente aiuterà il cambio euro/usd a consolidare l'attuale ripresa se i dati statunitensi - tra cui Pmi, ordini di beni durevoli e statistiche sulle vendite di case - saranno deboli", commentano gli strategist di Unicredit Research.
La Banca popolare cinese ha deciso di lasciare invariato il tasso primario sui prestiti (LPR) a un anno al 3,45%, lasciando stabile anche quello a cinque anni al 3,95%. I tassi sui prestiti vengono calcolati mensilmente in base ai tassi di interesse che 18 banche commerciali designate addebitano ai loro migliori clienti.