I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in forte calo oggi, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende di un solo punto base al 2,86% e il Btp al 3,45%. Il faro, questa settimana, è puntato sulla riunione della Federal Reserve. Le aspettative di ulteriori tagli rapidi dei tassi di interesse negli Stati Uniti si stanno dissolvendo. Il mercato non prevede un'altra mossa prima di luglio. "Più a lungo attendono per tagliare, più alto diventa l'ostacolo per giustificare su basi economiche la necessità di un ulteriore allentamento", avverte Sarah House, economista senior di Wells Fargo.
L'inizio del 2026 è stato caratterizzato da un'elevata incertezza politica, con l'intervento degli Stati Uniti in Venezuela, che ha destabilizzato gli equilibri geopolitici, le tensioni tra Stati Uniti e Unione europea relative alla Groenlandia e i rinnovati attacchi all'indipendenza della Fed. Questi fattori hanno alimentato il dibattito sul calo dell'appeal degli asset statunitensi e, in particolare, sulla possibilità che i Treasury stiano perdendo il loro status di rifugio sicuro globale. Qualsiasi calo sostenuto della domanda di Treasury sarebbe problematico, dato l'ampio deficit fiscale. Tuttavia, nonostante questi fattori, i rendimenti dei Treasury sono rimasti sorprendentemente stabili, sottolineano gli strategist di Unicredit. Gli esperti puntualizzano che l'«a recente evoluzione dei prezzi dei Treasury suggerisce che gli investitori rimangono relativamente costruttivi. Diversi fattori aiutano a spiegare questa resilienza.» (riproduzione riservata)