I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono oggi al ribasso, con il costo di finanziamento del Bund decennale al 2,94%, mentre il Btp si colloca alle ore 17 al 3,71%. Dall'altro lato dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono in calo, con il decennale al 4,23%, mentre gli operatori hanno ridotto le attese di un eventuale taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Attualmente, secondo quanto riportato dallo strumento FedWatch, la probabilità di un taglio di 25 punti base nella riunione di questa settimana è inferiore all'1%.
É probabile che tutte le Banche centrali mantengano i tassi invariati a marzo, commenta David Pascucci, Market Analyst di Xtb. «Bank of England era pronta a tagliare i tassi per via dell'andamento della disoccupazione e dell'inflazione, taglio che a quanto pare, almeno stando alle stime degli analisti, potrebbe non arrivare per via del possibile aumento dell'inflazione dovuto all'aumento del prezzo del petrolio», spiega l'esperto.
La Bank of Japan, che avrebbe potuto portare i tassi all'1%, dovrebbe mantenere il tasso di riferimento invariato, questa volta a causa di un possibile rallentamento economico e non per le aspettative di inflazione.
«La Bce é l'unica che di fatto era prevista rimanere ferma, la Fed invece é altamente dipendente dai dati del mercato del lavoro, ma di fatto questo aumento del prezzo del petrolio sicuramente sta incidendo sulle aspettative di inflazione e i tassi potrebbero rimanere fermi seppur in presenza di un peggioramento netto delle buste paga del settore non agricolo», conclude Pascucci. (riproduzione riservata)