I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona salgono oggi in modo non indifferente, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 4 punti base al 2,89%, mentre il Btp si porta al 3,68%. "La Bank of England ha margine per valutare l'impatto più ampio della guerra in Iran sull'inflazione prima di prendere in considerazione la prossima decisione sui tassi d'interesse", ha dichiarato il governatore della BoE, Andrew Bailey. "I mercati, all'inizio del 2026, si aspettavano tagli dei tassi nel corso dell'anno, ma a marzo questa ipotesi è stata accantonata a causa del conflitto", ha spiegato Bailey. "Ciò ha portato gli investitori ad aumentare le scommesse su un irrigidimento della politica monetaria, contribuendo ad esempio a un rialzo dei tassi sui mutui", ha proseguito. "Abbiamo quindi già incorporato un certo inasprimento nella curva dei tassi, il che ci dà tempo per valutare la trasmissione degli effetti", ha affermato Bailey. Tuttavia, "la banca non è compiacente riguardo al fatto che l'inflazione stia tornando all'obiettivo del 2% più lentamente del previsto", ha concluso.
"La Bce rimane vigile sul rischio che lo shock energetico derivante dal conflitto in Iran possa ancora ripercuotersi sui prezzi al consumo, nonostante i progressi verso un accordo diplomatico e il ritorno dei prezzi del petrolio a livelli vicini a quelli precedenti al conflitto", commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management. (riproduzione riservata)