Giornata piatta per i bond europei. Il Bund resta fermo al 2,86% di yield, il Btp decennale al 3,46%. Salgono, invece, di poco i rendimenti per il Gilt inglese.
Jeoffroy Lenoir, co-Cio per i Mutual Fund di Ofi Invest AM, ritiene che «continueranno a essere scambiati attorno ai livelli osservati alla fine del 2025. Per fare alcuni esempi, riteniamo che i Bund, dopo aver toccato un apice nei rendimenti al 2,9%, manterranno il loro rendimento in un range compreso tra il 2,6% e il 3,1% e, dal lato nostro, adatteremo la duration al rialzo o al ribasso all'interno di questo intervallo.
Gli elevati volumi di debito che la Germania dovrà immettere sul mercato sembrano essere stati prezzati dai mercati, ma conviene comunque tenere d'occhio l'immissione, soprattutto nel segmento primario, in questi primi mesi del 2026».
Nel frattempo, le banche europee hanno emesso meno nuovi bond nella scorsa settimana a causa dell'aumento della volatilità di mercato, affermano gli analisti di Abn Amro. Anche l'attuale stagione degli utili ha contribuito a ridurre l'emissione, poiché le banche entrano nel periodo di blackout durante il quale sono limitate nell'emissione di nuovi titoli. (riproduzione riservata)