Inizio settimana in lieve ribasso per i prezzi dei bond, con gli yield in recupero. Alle ore 16, il Btp a 10 anni è in salita al 3,46%, rispetto al 3,4% di venerdì, con il T-bond decennale di nuovo verso il 4,1%. Sereno, invece, il mercato dei corporate, nonostante la debolezza dell’azionario.
In Europa, secondo Alexandre Caminade, Head of Sovereign, Emerging Market and Aggregate Fixed Income di Ostrum AM, affiliata di Natixis IM, i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni dovrebbero evolvere in un contesto di ridotta volatilità nel 2026, con fattori rialzisti e ribassisti che si compensano a vicenda. Per l'esperto, l'incertezza che circonda la valutazione delle società di intelligenza artificiale e le tensioni nel mercato del credito non quotato statunitense dovrebbero sostenere la domanda di debito tedesco.
"«Lo status quo monetario della Banca centrale europea contribuirà poi ad ancorare la parte breve della curva, avvantaggiando automaticamente le obbligazioni a 10 anni grazie alla pendenza associata e al carry/roll-down. Tuttavia, permarranno pressioni al rialzo, legate all'aumento delle emissioni lorde e nette in Germania, nonché agli effetti della riforma dei fondi pensione olandesi, che interesserà principalmente le scadenze lunghe. Il crescente disinteresse degli investitori per le scadenze molto lunghe dovrebbe accentuare questa tendenza. Dopo un aumento di circa 40 punti base sul segmento 10-30 anni dall'inizio del 2025, nel 2026 è previsto un ulteriore aumento di circa 20 punti base». (riproduzione riservata)